Immaginiamoci

Ciao gente meravigliosa! 🙂
qui al Quartier Generale della Meraviglia (il recinto degli unicorni è subito a destra in fondo al viale, il silos del glitter nel piano interrato) siamo super entusiaste della bellissima atmosfera che si è subito creata nel Gruppo Daje (non ne fai ancora parte?? Puoi curiosare qui!).


E’ tutto un rimbalzare pazzo di energia che non può fare altro che amplificarsi. Dove ci porterà? Bè, lo scopriremo… noi speriamo verso l’infinito e oltre 😉 Per ora coltiviamo noi stesse, poi vedremo di capire cosa fare con il resto del mondo *risata esaltata di chi sogna di invadere l’universo con la meraviglia*.

Prima di proseguire a velocità daje-tutta vorrei fare un premessa a cui tengo molto. A noi piace molto l’entusiasmo smodato, ma c’è magari là fuori a leggerci qualcuna che tanto entusiasta non si sente, che la meraviglia non la vede da mesi, o addirittura DA ANNI e che pensa che per trovarla non ci sia ancora un microscopio abbastanza potente.
Tutte quante ci siamo sentite in fondo a un pozzo una volta o l’altra nella vita e vedere gente che festeggia ai piani superiori può far sentire ancora più demoralizzate e impotenti. E questo è quello che voglio dire proprio a te che stai in fondo al pozzo: sappiamo che ci sei. E sappiamo che se ti sei anche solo iscritta al gruppo è perché qualcosa già sta cambiando. E che sei libera di risalire alla tua velocità, che può pure essere la velocità-nonna (che sinceramente noi amiamo moltissimo). Tanto noi non ci muoviamo di qui.
Magari risalendo ricadrai indietro facendo grandi splash, ma pazienza. Daje ancora, okay? Basta incominciare a piantare qualche seme piccolo piccolo, piano piano.
E ora basta perché non vorrei far tirar fuori i fazzoletti… che non è stagione. Quindi ricapitolando: apprezzare i piccoli passi prima di tutto, pure se minuscoli… poi se ne faranno di grandi quando sarà il momento. 😉

Tutte le cose cose che vorrei dire e gli argomenti da proporre mi si affollano nel cervello e devo trovare un modo per fare ordine, di modo di non farvi fuggire tutte spaventate (l’uscita di emergenza con lo scivolo arcobaleno è al momento inagibile, ci scusiamo del disservizio).
Quindi cercherò di partire dall’inizio, dal motivo per cui siamo qui: essere Meravigliose.

Ma cosa vuol dire in pratica? Questo è il bello, per ognuna di noi il discorso è diverso. Ci sono tante di noi che stanno lavorando duramente per far partire un’attività nuova in cui ripongono molte speranze. Altre che cercano una nuova strada, che può essere buttare via un lavoro vecchio per trovarne uno nuovo più stimolante. Altre magari vogliono riappropriarsi della propria vita. Altre di se stesse, per riuscire ad apprezzarsi e credere fermamente nelle proprie possibilità. C’è chi vuole riuscire ad amare di più le cose che la circondano. Chi vuole liberarsi da emozioni nere. Ognuna ha un cammino tutto suo.
Quindi prima di sprecare tutte le energie procedendo a casaccio, è bene sedersi un attimo e usare l’immaginazione (chi salta su a dire che di immaginazione ne ha poca si becca subito uno sputo… seppure al glitter pur sempre uno sputo. Sì che ce l’hai, sforzati!).
Afferrate quei dieci minuti di quiete di cui abbiamo parlato in precedenza, quelli tutti-vostri-solo-vostri e concentratevi. Immaginatevi proprio come vi vorreste. Fate le cose in grande, eh! Non siate rachitiche. Immaginatevi sensazionali, divine, sparaflashanti, cool da fare quasi piangere. Immaginatevi insomma, ASSOLUTAMENTE MERAVIGLIOSE.
E se ancora non riuscite chiaramente a vedervi, non importa. A volte ci vuole un po’ a mettere per bene a fuoco un’immagine. Basta chiederselo con un po’ di costanza. Senza ossessionarsi o uscirci di testa. Ma con gentilezza verso se stesse. Gentilezza sempre, verso gli altri ma soprattutto tanta con noi stesse.

Lo so, effettivamente magari fa un po’ ridere. Ma sai che? Chissene frega. Almeno avremo riso un po’, che fa bene. Quando avremo formato questa immagine nelle nostre taste, rendiamola famigliare e dettagliata, rendiamola vissuta. E poi richiamiamola alla mente ogni volta che serve. Ogni volta che ci sentiamo titubanti e insicure. Quella è la meta ragazze.

A questo punto si tratterà solo di armarsi di coraggio, una spolverata di grinta, tanta costanza e una scorta di DAJE (quella la forniamo noi) e mettersi in marcia. Individuare i passi necessari da compiere, capire quali abilità ancora ci mancano per aiutarci, individuare il percorso migliore.  Ma di quello avremo modo di parlare un sacco.

E poi VIA.

Che le mete saranno pure diverse, ma il percorso lo possiamo fare insieme.

DAJE TUTTA!

Lalla e Fran, Irene, Luisa

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