Svita qualche vite

Buongiorno genti meravigliose! 🙂

Ci sembra ormai  stonato parlare di organizzazione e laboriosità proprio mentre si parte per le vacanze o con la testa si è già altrove. Quindi per ora rimandiamo. Siete in partenza? Siete già partite? Non partirete affato? Bè, non fa differenza, perchè questo è il momento giusto di svitare qualche vite.

E’ inutile negarlo, ormai percepiamo le vacanze un po’ come il weekend SUPREMO. Quello che aspettiamo per una settimana lunga 300 e passa giorni. Ed è per questo che ci capita di caricarle di una valanga di aspettative. Le progettiamo con cura, le sognamo giorno e notte fino a farle diventare un pensiero fisso, un miracolo che si manifesterà davanti a noi e che ci salverà da tutte quelle montagne di cose che ci attanagliano in questa settimana lunghissima che dura un anno e che in fondo è la nostra vita.

Non voglio attaccare pipponi sulle insoddisfazioni personali, su lavori che non amiamo, sui modi in cui ci stressiamo, sulle vite che non abbiamo scelto e tutte quelle cose che ci sembra di dover sopportare stoicamente per poter raggiungere le vacanze che per le più fortunate durano 3 o 4 settimane e per le meno fortunate una settimana striminzita. Inutile sbatterci la testa istericamente proprio ora.
Già ci creiamo abbastanza problemi da sole visto che più ci avviciniamo al momento di fare le valigie, più la lista delle cose con cui vogliamo imbottire le nostre vacanze aumenta. Avremo finalmente il tempo di dedicarci a tutte quelle attività che abbiamo rimandato per tutto l’anno, proprio quelle che ci piacciono tanto, ma che non abbiamo mai tempo di fare… vedremo più cose possibili, faremo nuovi incontri, smetteremo di pensare al lavoro, ci godremo la famiglia, magari riusciremo a iniziare quell’esercizio fisico che tanto abbiamo rimandato. E poi cosa succede in verità? Che le vacanze volano via alla velocità della luce e in verità non abbiamo fatto altro che essere un po’ più chiassosi per non pensare al lavoro che ci aspetta a casa, che le nevrosi di tutti i giorni comunque ce le siamo portate anche quelle in valigia, che il tempo di fare cose non siamo riusciti a trovarlo lo stesso (e altro stresss) e se tutto va male torneremo a casa ancora più stanche di prima.

Mi è venuta ansia solo a scriverlo. Ed è qui che torniamo all’idea di svitare qualche vite. Di mollare un po’ le corde in cui ci attorcigliamo da sole tutto il tempo. Che siate in vacanza oppure no, che siate alle Maldive o a Riccione, mollate la presa. Immaginate di sciogliere i muscoli delle spalle, di aver bevuto quel tanto di alcol da farvi rilassare i muscoli della faccia in un sorriso. Di rallentare il passo. Di prendere un bel respiro. Di sedervi e basta.

Avete notato che in questo periodo il silenzio sembra più forte? Forse perchè la gente è effettivamente sparpagliata. Forse ci sono meno macchine in giro? O forse è la composizione dell’aria estiva. O i grilli in canto costante. Se si ha la forza di sedersi per qualche attimo, di frenare i pensieri, la quiete diventa palpabile, che intorno ci sia effettivamente silenzio oppure no.

“E che giornata! che ora quella che sta passando! il lusso dell’erba ridente e della brezza, lo sfarzo del sole e del cielo, e una temperatura perfetta, che m’empiono anima e corpo come mai prima.”

Conoscete Whitman? La poesia non mi appassiona molto, ma Whitman lo adoro. Adoro il suo entusiasmo per tutto… per orgni singola cosa, per quanto piccola e insignificante. E’ uno che scrive che non c’è cosa più sacra dell’odore delle ascelle o di più meraviglioso della sua ciccia. E’ uno straordinario così. Ama tutto.

Ieri io e Francesca siamo state in silenzio a guardare un tramonto che si spegneva. Che scena romantica, vero?! XD Bè, non mi ero mai presa il tempo di osservare in silenzio un tramonto che se ne andava lentamente. E’ stato strano e magico. Esattamente come lo è ogni cosa se ci permettiamo di darle la giusta attenzione senza pensare sempre ad altro.

Noi vi incitiamo a mollare tutto. Le aspettative. I pensieri fissi. Gli schemi. Mangiate cose nuove. Provate strade sconosciute. Camminate piano. Sonnecchiate tranquille. Fate cose, non fatele affatto. Ma prendetevi un momento per respirare davvero. Per far uscire il cervello dai percorsi fissi e magari fargliene trovare di nuovi.

Buone vacanze! 🙂

Lalla (fran, luisa e irene)

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