Cambiare strada nella vita: sono la riprova che si può

Ciao a tutte!
Siete rientrate? State rientrando? Noi speriamo che abbiate passato delle vacanze favolose o per lo meno che abbiate trascorso un agosto sereno e soddisfatto. E’ vero, una speranza simile, dopo quanto è capitato durante gli scorsi giorni, forse suona un po’ stonata, ma noi ve la offriamo lo stesso.

Le vacanze sono l’occasione perfetta per riposarsi e rilassarsi, ma hanno anche il pregio di tracciare una sorta di linea, di fissare un’ideale ripartenza. Lo so, sfortunatamente per molti il rientro dalle vacanze corrisponde ad un piccolo/grande tuffo al cuore: un ritorno alla schiavitù della quotidianità, alla fatica, allo stress. Ma la verità è che abbiamo la possibilità, se lo vogliamo, di trasformare questo rientro in un’occasione per fare qualche considerazione personale, guardare in faccia le cose con serenità e tracciare nuovi piani, abbracciando forte la sensazione di poter ricominciare tutto da capo e, se non proprio di cambiare radicalmente la nostra vita (se non ci piace), almeno di affrontarla con un passo diverso.

Chi mi conosce sa che è ho una certa fissazione per la scrittrice Maggie Stiefvater che ritengo essere un fulgido esempio di meravigliosità estrema. Balzellonavo su twitter l’altro giorno e mi sono imbattuta proprio in un suo tweet the mi ha fatto davvero sorridere. Una fan le aveva posto la domanda “quand’è che si è ormai troppo vecchi per imparare a suonare uno strumento?” e la sua semplice ed efficace risposta è stata “rigor mortis“.

Quello che mi è capitato proprio qualche mese fa, e non mento dicendo che è capitato proprio grazie a Un Anno di Meraviglia, è che ho incominciato a prendere lezioni di pianoforte. Ho sempre accarezzato l’idea di imparare uno strumento, un po’ spinta da mia nonna che era fissata, un po’ da una passione personale per la musica; ma sinceramente credevo di aver già dato a sufficienza. Potete anche ridere, ma nella mia carriera conto ben 4 tentativi di imparare uno strumento prima di questo: due volte la chitarra, una volta l’organo e un’altra volta proprio il pianoforte. Alcuni dicono che perseverare sia diabolico e infatti tutte le volte qualcosa era andato storto (okay, forse per la chitarra sono davvero negata), ma soprattutto non avevo mai avuto la costanza di esercitarmi seriamente. Ero chiaramente pigra. Perché quindi insistere ancora quando era palesemente una causa persa? Perché l’impulso era sempre lì e non se ne voleva andare.

E quel che ho fatto è stato proprio rispondere a quell’impulso: dopo aver letto un annuncio dal panettiere di una ragazza che offriva lezioni e aver ascoltato della musica che usciva da una finestra aperta, sono tornata a casa, ho tirato su il telefono e ho fissato la prima lezione. E sapete cosa è saltato fuori in questi mesi? Che suonare il pianoforte mi piace davvero tanto e che, cosa ancora più sorprendente, sono brava ad esercitarmi ogni santo giorno senza stufarmi o dovermi costringere con violenza. Tanto che ora mi sto organizzando per noleggiare un pianoforte vero (per ora ho solo una pianola) e perché no, magari con pazienza economica, per comprarmene uno tutto mio. Ve lo confesso, sono sinceramente stupefatta di me stessa e davvero contenta.

La mia esperienza mi ha dato quindi prova di un sacco di cose:
1. è davvero solo il rigor mortis che può porre un limite a quello che vogliamo
2. che seguire un impulso forte, senza stare lì a valutare nei minimi dettagli i pro e i contro, è cosa buona e giusta
3. che si cambia e non si è irrimediabilmente uguali a sé stessi. Che se ho fallito in una cosa tante volte non è detto che fallirò di nuovo. Che ci evolviamo e così siamo pronti a stupire anche noi stessi ogni giorno.

Quello che vi propongo di fare è quindi di prendere qualche minuto per voi, prima di rituffarvi nel casino totale della vita di tutti i giorni, e pensare a quello che è davvero importante per voi, quello che davvero amate, quello che segretamente o apertamente desiderate, quello che vi rende felici e progettare almeno dei piccoli passi verso di esso. Di abbandonare per un attimo tutti i discorsi logici e fin troppo sensati che sembrano abbattere ogni impulso di cambiamento e di essere un po’ impulsive. Di mettere giù un progetto, un piccolo percorso che durante quest’anno vi permetta di arrivare dove volete, di raggiungere un traguardo, piccolo o grande che sia. Può essere concentrarvi con più efficacia sulla vostra attività, trovare il tempo per imparare qualcosa di nuovo, fare un viaggio che avete tanto sognato, ritagliare più tempo per voi stesse, dedicarvi di più alle persone che amate o lavorare su voi stesse e la vostra attitudine. Insomma, un percorso che porti ad afferrare un po’ la vostra personalissima meravigliosità.

Lo so che magari in passato ci avete già provato tante volte e che spesso tutti i buoni propositi sono sfumati dopo pochi giorni… ma come abbiamo visto non è proprio il caso di essere pessimisti. Ricordate il rigor mortis! 😛
Pronte a stupire voi stesse con effetti speciali? E allora via di entusiasmo!

Noi saremo con voi passo a passo facendo il tifo.
E quindi daje sempre!!

Lalla (Luisa, Fran e Irene)

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