Fare della gratitudine un’abitudine

E ho fatto la rima…. 😛

Ciao a tutti,
quello della gratitudine è un argomento di cui avevamo già parlato su Patreon e anche allora ci era piaciuto parecchio.
Quando si parla di gratitudine è facile pensare a quella stordita di Pollianna che anche quando le passavano sopra con un carrozza, lei trovava comunque motivo di gioia. L’altro giorno con un’amica (ciao Roberta!) invocavamo il diritto di essere arcigne e malmostose quando la situazione lo richiedesse ed è vero, essere rognose ogni tanto è un sacrosanto diritto, quasi un dovere, per una vita equilibrata. Eppure è anche vero che è diventato fin troppo semplice burlarsi di chi trova modi semplici per sentirsi felice, come se fosse uno smielato sempliciotto, ignaro della durezza della vita e di tutte le catastrofi che lo aspettano dietro ogni angolo (e le persone FALZE! Quelle che aspettano nascoste nei tombini).

Viviamo in un’era, quella di internet e dei social, che incita al cinismo e alla critica sfrenata. Quanti ne vediamo sui social di commenti avvelenati? Magari leggiamo la storia più bella del mondo che ci tocca e ci commuove, vediamo un video che ci fa piangere a calde lacrime e sotto nei commenti compare lo/a str**zo/a di turno che ha trovato qualcosa da ridire, che sfodera tutta la sua indignazione… che urla alla falsità e al chiaro opportunismo o inveisce contro la congiunzione dei pianeti o l’inclinazione dell’asse terrestre. Io scrivo su un sito di telefilm e il 50% dei commenti che riceviamo è di gente acida che si diverte a sottolineare la svista o l’errore. Non commenta contenuti, non esprime opinioni, con condivide un giudizio… critica e lo fa con gusto, come se pescare l’altro in fallo fosse diventato un puro piacere. Avete notato che siamo più portati ad esprimere a gran voce qualcosa di negativo, piuttosto che condividere un giudizio positivo? La critica è ormai sport mondiale tanto che a volte diventa quasi naturale, anche nella vita di tutti i giorni, gettare giudizi e commenti negativi con leggerezza su quello che ci circonda e che solo per un attimo ci ha indisposto. E quando un tale atteggiamento si gonfia rischia di diventare una consuetudine. Avete presente quelle persone che qualunque cosa stiano facendo hanno una faccia di merda? Proprio incazzata, come se avessero appena ciucciato un limone. Ormai è un’espressione incastrata sul loro volto. Noi per esempio abbiamo uno zio che il 70% di quello che dice è negativo. Sicuramente neanche se ne accorge, ma quando commenta qualcosa è per sottolinearne un aspetto negativo, per esprimere una delusione o un giudizio tranciante.

Che fatica! Che depressione… come si arriva a tanto? Come si arriva a vedere soltanto il lato negativo delle cose? E’ abitudine immagino. Noi abbiamo la tendenza a cedere. Se siamo negativi e ci concediamo di esserlo, lo saremo sempre di più. Ci caliamo da soli in una sorta di pozzo e più ci allontaniamo dal buco, più ci pare che la ristrettezza in cui ci caliamo sia un’ambiente naturalissimo e più andiamo giù tranquilli, più quello che abbiamo lasciato in superficie ci sembra remoto. Ma a me piace credere che in ogni situazione, con magari un poco di fatica, abbiamo la possibilità di risalire. Piano piano, tornando ad allargare lo sguardo e magari ad alzarci anche oltre il livello del terreno. Basta provare ad opporsi alla forza di gravità.

Ma aspettate che torno a bombazza sul tema della settimana: in concreto, un sacco di studi hanno dimostrato che Pollianna aveva ragione (eh sì, mi spiace, la nana insostenibile vince), che praticare la gratitudine con costanza migliora devastantemente le nostre giornate. Non è un semplice inventarsi ragioni sceme per essere felici, ma è, ancora una volta, un prestare vera attenzione a quello che ci circonda. Si può partire con l’essere grati delle cose più ovvie: la famiglia, gli amici, il tetto della nostra casa, le cose che possediamo, il panorama fuori dalla finestra. Ma poi si può essere esagerati ed essere grati per le singole cose, quelle più piccole… come la mela che abbiamo mangiato a merenda. Pensando all’albero che l’ha cresciuta con pazienza, al contadino che l’ha coltivata, a chi prima di lui gli ha insegnato a coltivare le mele, all’acqua e alla terra che lo hanno reso possibile. Si potrebbe proseguire all’infinito in una ragnatela di connessioni che con un pensiero di gratitudine si illuminano e rendono anche una semplice mela qualcosa di straordinario.
E ovviamente, più semplicemente, ci fa bene distogliere lo sguardo da tutto quello che non va nella nostra giornata, per concentrarlo su tutto quello che di straordinario ci circonda. Serve a cambiare un punto di vista, a smontare una situazione che ci sembra bloccata. Lo so, magari all’inizio cercare di essere grati per quello che ci rompe le palle, può sembrare un po’ assurdo. Ma si può provare e vedere cosa ne esce.

Per esempio, eravamo all’incontro di Etsy l’altro giorno e l’impressione più forte che mi è rimasta è stata di quante persone straordinarie ci fossero. Di quante donne incredibili avessi la fortuna di conoscere lì in mezzo, tutte davvero belle. Mi sono sentita super fortunata di averle incrociate sul mio cammino e di poterne trovarne ancora e ancora di nuove. Ed è questo il mio smielato motivo di gratitudine per oggi.

Voi diteci il vostro. 🙂

Lalla e le altre

 

Annunci

4 thoughts on “Fare della gratitudine un’abitudine

  1. Parole sante! Io ci credo nella gratitudine. In questo modo, impariamo a vedere il bello del mondo, che molti tendono a ignorare, dando troppo spazio alle cose brutte. Grazie per questo bel post.

    Liked by 1 persona

  2. Io mi sento veramente, profondamente e ancora incredibilmente grata per aver trovato una persona stupenda che è al mio fianco, e pensare al modo in cui l’ho incontrata e a come è cresciuto il nostro rapporto mi fa pensare che davvero la vita può essere, difficile, dura, cruda ma piena di magia.

    Liked by 1 persona

  3. Non mi piace molto scrivere e c’è qualcuno che lo sa bene e in un anno di convivenza sa già moltissime cose. No, non è un nuovo fidanzato, visto che sono sposata da 16 anni e anche di questo ne sono grata, ma la mia splendida coinquilina di laboratorio ! Sono veramente grata di questo incontro perché dopo tante vicissitudini senza di lei sarebbe stata veramente difficile riniziare ancora. Quindi come si dice al nostro Lab: “verrà benissimo e piacerà tantissimo “

    Liked by 1 persona

  4. Che bel post! Grazie!
    È vero, fare e ascoltare solo critiche fa aumentare la negativitá, e tutto sembra andare sempre peggio.
    Bisogna essere grati per le piccole, semplici cose della vita.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...