Tutto andrà a meraviglia

Nello scorso post ti ho raccontato del mio obiettivo per il 2016, ossia laurearmi, e di come grazie anche ad Un Anno di Meraviglia sono riuscita a realizzarlo.

Ti avevo promesso un post con un riassunto di tutto quello che mi è capitato mentre scrivevo la mia tesi ed eccolo qui (è lunghissimo, ma è l’ultima volta in cui ne parlo, giuro, croce sul cuore! :P).

Sono passate due settimane dalla discussione di laurea e ora riesco a mettere a fuoco e a realizzare tutto il percorso che ho fatto. Le mie amiche Fran, Luisa e Lalla lo sanno: questo percorso è stato sofferto e difficile da affrontare per me, ma il più delle volte è stato anche totalmente assurdo, tipo così.

In alcuni momenti mi sono sentita davvero messa alla prova, per questo ho deciso di condividerli con te: spero che serva a strapparti un sorriso e a farti vedere che anche se sei una bacucca* come me, se ci metti tutta te stessa e ci credi a bombazza, tutto alla fine va per il verso giusto. Sono riuscita a fare cose che non credevo di saper fare, ho superato le mie paure e ora mi sento molto più sicura di me.

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Di come sono riuscita a laurearmi grazie (anche) ad Un Anno di Meraviglia

Ciao, mi chiamo Irene e ho un problema con la puntualità, non finisco mai quello che inizio e sono una procrastinatrice cronica.

Questa sono io, all’incirca un anno fa, all’inizio del 2016. Mi trovo a Pemberley Manor, dalle mie amiche Lalla e Luisa, con noi c’è anche Fran. Stiamo discutendo dei progetti e dei sogni da realizzare per il 2016 e siamo determinate a concretizzarli. Guardo le altre e le vedo decise e proiettate nel futuro, possono fare quello che vogliono, sono libere e super talentuose, vorrei essere come loro, solo che ho ancora la zavorra di questa laurea da prendere che mi impedisce di fare ed essere quello che voglio veramente. Continue reading “Di come sono riuscita a laurearmi grazie (anche) ad Un Anno di Meraviglia”

Com’è stato scrivere 50.000 (bè, 43.000) parole in un mese.

Ogni anno, nel mese di Novembre, si svolge il NaNoWriMo e cioè il Il National Novel Writing Month. Un’iniziativa online volta a promuovere la scrittura e la creatività. Si tratta in pratica di scrivere un romanzo di 50.000 parole in un mese. Il primo di novembre ci si iscrive sul sito ufficiale e ci si impegna con se stessi a mettere un sacco di parole in fila una dietro a l’altra. Ognuno ha un suo contatore personalizzato dove ogni volta può segnare quante parole ha scritto quel giorno e vedere come procedono le proprie statistiche. Ci volevano sulle 1660 parole al giorno che nel mio caso corrispondevano a 2 orette scarse di scrittura giornaliera. Continue reading “Com’è stato scrivere 50.000 (bè, 43.000) parole in un mese.”