Felicità: un orto sul balcone

Ciao gente meravigliosa!
Questa volta volevo cercare di coinvolgervi in qualcosa di davvero speciale, che noi amiamo particolarmente e che pensiamo tutti dovrebbero provare a fare, almeno una volta nella vita. Che ne direste di provare a coltivare un mini orticello? E mangiarne i frutti?
È una cosa che possono fare tutti, nel loro giardino o nei vasi sul balcone, e non c’è pollice nero che tenga, si può fare! 🙂

Io e Lalla abbiamo la fortuna di vivere in un posto davvero meraviglioso, tra il verde e la campagna. Nostra madre ci ha trasmesso l’amore per le piante e da piccole abbiamo, da che io ricordi, sempre trafficato con fiori, terra e orto, imparando i nomi di piante ed erbe.
Questo amore è cresciuto con noi negli anni e, diventate grandicelle, abbiamo iniziato a coltivare il nostro orto personale (si, uno a testa). I nostri cavalli di battaglia sono porri, zucchine e pomodori, ma ci piace sperimentare anche con varietà strambe di cavoli e insalate. Adoriamo scovare semini di varietà particolari e piantarli con risultati sorprendenti.
È un lavoro di pazienza e dedizione dove il tempo è scandito dalla cura e dall’amore per quello che stai coltivando.
L’aglio per esempio, lo si interra a novembre e lo si cura per tutto l’anno fino a luglio. Secca tutta l’estate prima di poterlo cogliere e vedere cosa è successo sotto la terra. Ma alla fine che soddisfazione! 🙂 Ed è questo che poi cambia anche il modo in cui lo si gusterà e lo si cucinerà.

Da dove posso iniziare?

Come vi dicevo, non c’è bisogno di fare le cose su vasta scala: tutti possiamo provarci, anche chi ha un piccolo giardinetto oppure semplicemente un balcone. Basta seguire qualche piccolo accorgimento.

In spazi piccoli è di aiuto scegliere le varietà di ortaggi più adatti. Ogni pianta ha bisogno di una quantità di terra e spazio intorno ad essa per svilupparsi al meglio. Se decidete di coltivare delle zucchine, per esempio, dovrete tenere conto che sono piante che si sviluppano molto, e che quindi avranno bisogno di vasi più grandi e più profondi di un’insalata o di una pianta di timo.

Come scegliere gli ortaggi? Dove trovare i semi? In che periodo seminarli?

Per rispondere a queste e ad altre curiosità abbiamo chiesto a Soira, di Piccolo Vegs for Pots, di darci qualche prezioso consiglio sula coltivazione in vaso – lei ne ha fatto una vera e propria missione. Sul suo sito potrete trovare istruzioni/consigli su come seminare e tante varierà di ortaggi adatti al “vaso”: sono tutte testate e sperimentate personalmente per dei risultati sorprendenti.

rossa

Io stessa vi posso dire che l’anno scorso ho provato, per curiosità, a coltivare dei pomodorini e dei peperoni in vaso e fioriera e i risultati sono stati ottimi. Dai pomodorini (precisamente i Tiny Tim) ho ricavato un sugo di pomodoro stratosferico, con un sapore che… wow!
Soira ha iniziato un po’ per gioco e un po’ per sfida, cercando di coltivare ortaggi con la stessa passione che altri hanno per le piante ornamentali. Pomodori nani, peperoni, melanzane in miniatura e tutto quello che si può adattare, con un po’ d’impegno, alla coltivazione fuori terra. E da lì poi è partito tutto. Essendo una vera esperta abbiamo voluto farle qualche domanda:

  • Soira, secondo te per quale motivo qualcuno che non ha mai accudito una pianta dovrebbe provare a farlo?

Per curiosità, prima di tutto. Per capire come funziona la vita: semina, germinazione, crescita, maturità, raccolto. Tutti possiamo essere testimoni e artefici di questo piccolo miracolo quotidiano. Poi per tante altre ragioni: per il piacere di prendersi cura di qualcosa, dimenticando affanni e stress della giornata, per poter essere fieri di aver coltivato e prodotto almeno una parte del cibo che mangiamo, o semplicemente perché un terrazzo coltivato è molto più bello di un terrazzo vuoto e polveroso.

  • Ma è proprio vero che esistono i pollici neri?

Secondo me no. Esistono persone distratte, che si dimenticano di annaffiare, per esempio. Persone che credono che una pianta in vaso sia autosufficiente per mesi. Persone che sono più brave a cucinare, o a scrivere, o semplicemente a fare altre cose. Quando qualcuno mi dice che non è un tipo da piante, di solito non insisto, ognuno ha le sue priorità. Ma se qualcuno con fare sconsolato mi dice “vorrei tanto coltivare un orticello, ma ho il pollice nero…” allora lo conforto subito, fornisco qualche dritta basica da orto for dummies, e lo invito a provarci.

  • Come è nata la vostra attività e la vostra passione?

L’attività è nata dalla passione, ma non ricordo proprio come sia nata! So che a un certo punto nel nostro terrazzo sono apparse decine di vasi di pomodori e altri ortaggi, e da allora ogni anno si ripete lo stesso rituale: semina, trapianto, vasi vasi vasi, tantissimo verde, varietà da provare, pomodorini e peperoncini sempre disponibili, dal terrazzo alla cucina. Negli Stati Uniti e in Inghilterra, paesi che hanno ispirato questa passione, la cultura del container gardening, della coltivazione in vaso, era già molto radicata. In Italia l’idea di orto sul balcone stava pian piano affacciandosi e noi abbiamo deciso di provarci.

  • Perché avete scelto di concentrarvi su semi da vaso?

Perché di semi di ortaggi è pieno il mondo: che fanno i pomodori più grandi, più belli, più uniformi, più resistenti! Ma se la mia priorità fosse un’altra? Pomodori che sono sì, belli e buoni, ma che sono anche adatti ad essere coltivati in vaso? Si può dire che sia tutta una questione di misure: una pianta più compatta è più funzionale, facile ed efficace. Ma non c’è solo la “taglia”. Chi coltiva in terrazzo cerca anche la bellezza e l’unicità di quello che coltiva, per questo abbiamo cercato delle varietà e degli ortaggi che avessero una storia da raccontare, concentrando la nostra offerta su varietà antiche e su ortaggi un po’ meno comuni.

  • Hai qualche consiglio per tutti coltivatori più o meno esperti per le piante in vaso?

Sporcarsi le mani e alzare le antenne. Nelle nostre istruzioni per la semina diamo molte indicazioni tecniche: numeri, dati, distanze, tempi etc, che forse servono solo a rassicurare il timore del principiante. Ma i consigli migliori sono quelli che si possono dare solo a gesti e a parole: infilare il dito nel terriccio per sentire se la pianta ha bisogno di acqua oppure no, accorgersi che le foglie sono flosce e capire che la pianta va spostata all’ombra, osservare se insetti benefici come le coccinelle appaiono improvvisamente sul terrazzo, e capire che tutto va bene!

Ci proviamo allora?

Se partite da zero e siete spaventati all’idea di recuperare tutto il materiale e dall’investimento economico che comporta, ci sono alcuni consigli e trucchi che vi possono aiutare:

Qualche consiglio utile

Semenzaio: potete ottenerlo da due vaschetta di plastica della frutta o verdura del supermercato. Avete presenti quelle che hanno dentro l’insalata o le carote? Ecco potete usare quelle, una per il coperchio (come è spiegato nelle istruzioni di “Piccolo”) e una dove mettere la terra. A quella dove mettete la terra fate prima dei buchi con la forbice (almeno 10 distribuiti uniformemente sul fondo e della larghezza di mezzo centimetro di diametro più o meno, così l’acqua non ristagnerà).

Terriccio: quello che si compra (terriccio universale) che in genere è scuro, è un po’ strano. Trattiene molto l’umidità. Se avete la possibilità mischiatelo con un po di sabbia o terra che trovate in giro (a patto di togliere i sassi grossi) Se invece potete recuperare terra da qualche parte ancora meglio… magari un bosco!

Etichette nomi piante: potete prendere alcune forchette di plastica e scrivere il nome della varietà sul manico e infilzarle nella terra.

Innaffiatoio: bottiglia di latte vuota. Bucate il tappo con fori non troppo grossi. 🙂

Vasi: terracotta o plastica? Vanno bene tutti e due. Certo quelli di terracotta son più belli, ma anche più fragili. Di plastica eviterei i neri. Specialmente su balconi molto soleggiati si scaldano di più degli altri. Inutile dire che se li recuperate da parenti amici o piante vecchie e morte ancora meglio.

Spruzzino: ovviamente quello di qualche detersivo che è finito. Lo sciacquate non bene, ma benissimo e potrete usarlo tranquillamente.

Ora non avete proprio più scuse. Pronti per coltivare il vostro orticello?

Un piccolo regalo

Per chi volesse cimentarsi e acquistare delle sementi da Piccolo Vegs for Pots  Soira è stata così meravigliosa da offrirci un fantastico codice sconto del 25%!
Usate il codice piccolo_meraviglia_2017 e rifornite il vostro balcone di bellissimi ortaggi!

A presto,

Luisa, Fran, Irene, Lalla

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