3 modi per esercitare la gentilezza + un regalo per te

Buongiorno cara meravigliosa! Come avrai capito dal titolo, oggi parliamo di gentilezza e di tre facili modi per imparare a esercitarla, più un piccolo regalo, se deciderai di leggere fino in fondo. 🙂

1. Le parole sono importanti, ovvero: “cosa dici a te di te?”

Spesso non ci facciamo caso, ma noi parliamo con noi stessi continuamente. C’è una voce interiore che commenta e dà consigli su ogni pensiero che facciamo, ogni decisione che prendiamo, ogni azione che mettiamo in atto. Se non ci hai mai fatto caso, comincia a prestarci attenzione e individua quali sono le parole e le frasi che questa voce interiore ti dice.

Quando ho iniziato a prestare ascolto alla mia voce interiore, mi sono accorta che a volte mi diceva cose molto belle, ma spesso mi diceva cose terribili, cercava di sminuirmi e abbattermi.

Per questo motivo prendo in prestito una frase che pronuncia spesso Lia, la mamma delle Lodettis: “Cosa dici a te di te?“.

Con quali parole parli a te stessa? Se le parole che senti sono brutte, di disprezzo e servono solo a farti sentire una cacchetta molle, secondo me, è da lì che dovresti iniziare il tuo percorso di gentilezza. Sì, perché le parole sono importanti e contano non solo quelle che pronunci e dici agli altri, ma anche quelle che dici silenziosamente a te stessa. Per giunta le “parole che ti dici” influenzano ogni tua azione, e quindi influiscono pesantemente sulla tua vita.

Esercizio: Impara ad ascoltare la tua voce interiore.

Non c’è modo di farla sparire, lei è lì, dentro di te, e ci resterà per sempre (amazing, vero?). Ma c’è una cosa che puoi fare, ed è fartela amica, o almeno provare a trattarla con affetto. Io immagino la mia voce interiore come una vecchia zia bisbetica sempre pronta a criticarmi. Non avrebbe senso prenderla di petto, perciò mi sforzo di volerle bene, trattandola con riguardo, ma senza permetterle di determinare quello che sono o voglio diventare. Le ho dato anche un nome: si chiama Alfonsa, e ha la “s” moscia, così ogni volta che la sento parlare mi scappa da ridere.

2. Partire da gesti semplici

Per coltivare la gentilezza non servono gesti straordinari o eclatanti. Prendi mia cognata Marta, per esempio. Questi sono solo alcuni dei gesti che lei compie quotidianamente e che la classificano, nella mia personale hit parade della gentilezza, come una delle persone più gentili che conosco:

  • Ride sempre, specialmente alle mie battute, anche quando sono così così.
  • Ogni volta che mia nonna racconta la stessa identica storia su mio fratello Riccardo – suo marito – finge di sentirla per la prima volta, fa domande, si dimostra interessata e si spancia dalle risate. Ogni. Santa. Volta.
  • Saluta sempre tutti (anche gli sconosciuti), con uno squillante “Buongiorno!”, ma dà il meglio di sé in due particolari giorni dell’anno: a Natale e il primo dell’anno, quando, oltre al “Buongiorno!”, può aggiungere anche uno squillante “Auguri!”. La diverte soprattutto lo sguardo contrito, misto di disapprovazione e imbarazzo di mio fratello, ma questa è un’altra storia.

Esercizio: scegli un’azione semplice che puoi compiere oggi stesso e dacci dentro a bombazza.

Come vedi, anche un “Buongiorno!” può essere un gesto rivoluzionario e gentile.

3. La gentilezza come abitudine

Dopo i gesti facili da mettere in pratica arrivano i compiti per casa, perché ok fare le cose tranqui, ma qui, su Un anno di meraviglia ci mettiamo in gioco sul serio.

Per questo ho realizzato il barattolo della gentilezza (prendendo spunto da una idea di Gioia Gottini), per aiutarmi e aiutarti ad essere gentile verso te stessa e verso gli altri, mettendo in pratica dei piccoli gesti di gentilezza quotidiana. Forse vorresti essere più gentile, ma vedi che i tuoi buoni propositi durano qualche giorno e poi ti ritrovi al punto di partenza.

Questo accade perché gli esseri umani sono restii al cambiamento. Infatti impieghiamo molto tempo ad assimilare un nuovo comportamento e a farlo diventare un’abitudine. Per far diventare la gentilezza una pratica quotidiana dovrai sforzarti un pochino, però sarà anche divertente perché c’è una parte DIY da realizzare!

Esercizio:  Ho preparato uno stampabile, è un regalo per te da condividere con chi vuoi.

untitled-design

Consiste in diversi fogli A4, contenenti azioni gentili che puoi compiere verso te stessa e verso gli altri. Ho caricato anche un foglio bianco, così potrai riempirlo con azioni gentili inventate da te. L’unica cosa che devi fare ora è scaricarlo in alta risoluzione da qui, stamparlo, tagliare tutti i bigliettini e chiuderli con uno spago colorato, come ho fatto io. Poi metti tutto dentro ad un grande barattolo e ogni giorno pesca uno (o più) biglietti e fai diventare reale il piccolo gesto gentile che ci sta scritto sopra. Ti basteranno pochi minuti, ma faranno la differenza, provare per credere!

Scarica lo stampabile, che aspetti???

E se ancora ti stai domando se valga o meno la pena di investire tutte queste energie per diventare una persona gentile, ti lascio questo video che spiega in maniera scientifica (con tanto di infografiche animate❤️️) quali sono gli effetti positivi della gentilezza sul nostro organismo e sugli altri.

Un gentile e cordiale saluto da Irene, assieme a Fran, Lalla e Luisa

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