Sessismo, lacrime e considerazioni sparse

Ciao Meravigliosa! Questo post che stai per leggere è fatto di cose che mi sono accadute e considerazioni sparse. Non ho ancora tutte le risposte che cerco ma dovevo scriverne, perché – come dico più sotto – tacere non è più un’ opzione.

#1 I commenti per strada

Da qualche tempo ho iniziato ad andare a camminare tutti i giorni. Mi piace e mi fa sentire bene. Mi sveglio presto, faccio colazione, infilo la tuta ed esco. Qualche volta vado nel bosco vicino casa, altre volte, cammino lungo le stradine del mio paese, per variare e non affaticare il corpo. Ma ultimamente mi sono capitati episodi spiacevoli quando esco di casa e cammino in strada. Mi è capitato di sentire commenti sessisti rivolti a me e al mio corpo, essere squadrata da cima a fondo e anche insultata con ferocia perché non mi sbrigavo ad attraversare sulle strisce velocemente.

La mia prima reazione è quella di evitare il conflitto: potrei andare sempre più spesso per boschi, dove il rischio di incontrare esseri umani diminuisce esponenzialmente.

Ma sai che c’è? Non sono responsabile per questi episodi e pensandoci ho deciso di raccontarli, di metterli assieme, e se leggerai fino in fondo al post capirai perché. Ho aggiunto anche altre cose che mi sono successe in passato, perché trovo che siano legate tutte allo stesso filo rosso. Continue reading “Sessismo, lacrime e considerazioni sparse”

Come vivere una vita creativa

Qualche giorno fa ho fatto quello che non si dovrebbe (quasi mai) fare: ho cliccato su una pubblicità su Facebook e ho acquistato al volo, senza pensare troppo, il prodotto pubblicizzato. Il fatto è che era la pubblicità di un corso di Elizabeth Gilbert (Mangia prega ama) a un prezzo stracciato (25€) e quindi non ho resistito.
Premessa: quando ho comprato il suo corso, non avevo letto niente della Gilbert, avevo solo visto una TEDtalk, che mi era piaciuta molto. Non so bene perché ho preso il corso: un po’ perché qualche giorno prima parlavamo di blocchi creativi con Lalla, Ire e Bizzu, un po’ perché è difficile resistere a uno scontone.

Fatto sta che ho fatto il corso e ora sono qui a consigliartelo. Continue reading “Come vivere una vita creativa”

Kaisen: domare il caos

Raccolti tutti i dati del nostro sondaggione meraviglioso è subito stato evidente che la voglia di una vita più organizzata è strabordante per molti di noi. E’ quasi stata un’acclamazione popolare.
E’ comprensibile visto che la gran parte di noi lavora in proprio o è impegnata in un tipo di attività che comporta numerosissime fasi di lavoro e competenze diverse che, se non gestite con cura, possono risultare in una vera catastrofe di ansia. Ma anche chi ha dei bambini, o deve gestire una casa o il poco tempo libero che lascia un lavoro a tempo pieno può sentire questa necessità.

Non voglio dire che una super organizzazione sia la soluzione di ogni male, per esempio non lo è particolarmente per me. Mille metodi diversi di pianificazione non hanno mai attecchito e la mia scrivania è un vero porcaio di pigne di roba che non so neanche cosa siano. Vivo in un sereno, rassegnato caos e sopravvivo.
Ed è altrettanto vero che a volte sentiamo il bisogno di una super organizzazione non tanto per essere più produttivi, ma per riempire le nostre giornate di azioni che ci facciano arrivare a sera con una rassicurante sensazione di aver fatto qualcosa, con l’impressione di non aver sprecato il nostro tempo. E’ un’illusione che copre un senso di vuoto più profondo, ma è anche in questo che il kaisen potrebbe venirci in aiuto, quindi procediamo subito a vedere di cosa si tratta. Continue reading “Kaisen: domare il caos”