Quattro mesi con Habitica

Ciao Gente Meravigliosa,

era ormai il lontano Novembre 2016 quando scoprivamo Habitica e cominciavamo a usarla e da allora sono ormai passati quattro mesi. Forse siete nuovi e non avete idea di cosa sia Habitica e di cosa io stia parlando… bè, Habitica è un’app che trasforma le to-do list e la lotta alla procrastinazione in un gioco. Se questo vi ha incuriosito, potete leggerne di più in questa recensione che avevamo scritto proprio poco dopo aver incominciato a “giocarci”. Continua a leggere “Quattro mesi con Habitica”

6 abitudini per essere felici

Ti sei mai chiesta cosa sia la felicità? E come si fa ad essere felici? Io me lo sono chiesta tantissime volte nel corso della mia esistenza e, come per le domande migliori, la risposta che mi sono data ha continuato a cambiare nel tempo.

Da qualche anno a questa parte mi considero una persona felice, ho smesso di sperare di svegliarmi un giorno e di incontrarla questa felicità, di fare un passo e cascarci dentro, di raggiungere un punto nello spazio-tempo e trovarmela davanti.
La mia felicità è iniziata quando mi sono resa conto che la felicità è uno stato mentale, un atteggiamento, un’abitudine, insomma qualcosa che dipende da noi, che va coltivato ogni giorno e non è qualcosa che ci accade grazie a fattori esterni per noi imponderabili e imprevedibili.

Se cerchi degli aforismi sulla felicità, vedrai che tantissime persone hanno detto la propria in proposito, ognuno ha la sua idea, e chi può dire quale sia quella giusta?
Chi ha ragione tra Émile Zola (La felicità per noi poveretti sta solo nell’umiltà e nell’ubbidienza) e Ambrose Bierce (Felicità (s.f.). Gradevole sensazione suscitata dalla contemplazione delle miserie altrui)? O tra Jorge Luis Borges (La felicità è il fine di se stessa) e Giorgio Albertazzi (La felicità più che altro è un desiderio, è un’utopia)?
Probabilmente nessuno, o forse tutti: ognuno decide della propria felicità. Personalmente condivido quanto detto da Annabel Buffet: “Felicità? Una piccola incombenza giornaliera da curare come faresti con un giardino“, perché credo, come dicevo prima, che essere felici è questione di abitudine.

Forse non è nemmeno così importante definire cosa voglia dire “felicità”, perché l’importante è che tu sia felice, no?
E come si fa? A quanto pare ci sono stati studi in proposito che hanno evidenziato quanto delle piccole azioni quotidiane servano per aumentare la felicità.
Chiamiamoli dei life hacks, chiamiamoli delle sane abitudini, chiamiamoli come ci pare, di fatto ora ti sparo la mia lista di piccole cose da fare ogni giorno per essere felici.
Più farai queste cose più il tuo cervello si abituerà a queste sensazioni e di conseguenza ti darai l’opportunità di provarle più spesso, aprendo la tua mente alla tanto agognata felicità.

1. Compi atti di gentilezza

Ci sono studi che lo dimostrano, ma noi meravigliose non ne abbiamo bisogno, lo sappiamo già, perché nel gruppo su Facebook ci aiutiamo a vicenda, ci sosteniamo e questo fa bene all’anima. Se ancora non lo hai fatto, vieni nel gruppo, rispondi ai commenti, dì una parola gentile alle colleghe meravigliose e vedrai che, anche se la giornata è bruttissima, ti sentirai un po’ meglio.

2. Ridi spesso

Ok questo è un mio trucchetto per ovviare ai periodi di m. Quando mi sento giù, vado alla ricerca di risate, perché ridere fa stare bene (nel cervello viene rilasciata la dopamina che provoca un senso di piacere) e a volte ho notato che farsi una risata svolta davvero la giornata.
Se non hai nessuno divertente a portata di mano, vai di commedie o sitcom! Netflix ci salverà dalla depressione!
Se hai un’amica simpatica con cui passare del tempo a ridere a crepapelle ancora meglio. Oppure c’è lo Yoga della risata, che ha portato il ridere a un livello superiore: risate di 10 minuti per stimolare tutto, corpo e cervello. AH AH AH AH AH AH AH… ecc. ecc. Continua a leggere “6 abitudini per essere felici”

2017: progetti per la meraviglia

Buon 2017 meravigliosa! Mentre scriviamo siamo tutte insieme per il nostro ritrovo annuale a Pemberley Manor. Stiamo programmando il futuro di UAdM e abbiamo tante novità in serbo per te!

uadm
Foto di repertorio a Pemberley Manor

Innanzitutto: UAdM è cresciuto tantissimo negli ultimi mesi e siamo super contente perché il nostro obiettivo per il 2017 è cambiare il mondo, quindi più siamo meglio è!
Come vogliamo cambiare il mondo? Aiutando le persone ad essere meravigliose e a meravigliarsi ogni giorno, promuovendo la gentilezza e l’amore per quello che ci circonda. Continua a leggere “2017: progetti per la meraviglia”

Com’è stato scrivere 50.000 (bè, 43.000) parole in un mese.

Ogni anno, nel mese di Novembre, si svolge il NaNoWriMo e cioè il Il National Novel Writing Month. Un’iniziativa online volta a promuovere la scrittura e la creatività. Si tratta in pratica di scrivere un romanzo di 50.000 parole in un mese. Il primo di novembre ci si iscrive sul sito ufficiale e ci si impegna con se stessi a mettere un sacco di parole in fila una dietro a l’altra. Ognuno ha un suo contatore personalizzato dove ogni volta può segnare quante parole ha scritto quel giorno e vedere come procedono le proprie statistiche. Ci volevano sulle 1660 parole al giorno che nel mio caso corrispondevano a 2 orette scarse di scrittura giornaliera. Continua a leggere “Com’è stato scrivere 50.000 (bè, 43.000) parole in un mese.”

Quando il tempo non basta mai

Ciao gente meravigliosa!

Qualcuno ha richiesto una settimana dedicata all’organizzazione, alla gestione del tempo, alla caccia alla procrastinazione. Ci ho riflettuto un po’ sopra, ho letto un po’ di articoli e mi sono ritrovata a scrivere sempre la stessa solfa: to do list, pomodoro, piccole pause, priorità delle task and so on…

Sono cose che tutti abbiamo provato un’infinità di volte. Non è forse così? Liste, bullet journals, schemi, calendari. Si parte in pompa magna, ma nel giro di qualche giorno (se si è fortunati qualche settimana) tutto si schianta e ci si ritrova da capo. Soverchiati dalle mille cose da fare, a scegliere cosa rimandare e cosa no, a sentirsi in colpa, a sbattere la testa sulla scrivania e infine a buttarsi sull’alcol. Giusto?

Continua a leggere “Quando il tempo non basta mai”

Siamo davvero circondati da persone false?

Svolazzo intorno a questo argomento da un po’. Punzecchiandolo con un bastoncino e poi allontanadomi, con la solita paura di risultare un po’ “pesante”.
Però, dopo aver visto che anche nel nostro gruppo è un problema sentito, ho deciso di provare a raccontare il mio punto di vista, cercando di farlo con la maggiore leggerezza possibile. Continua a leggere “Siamo davvero circondati da persone false?”

HHDL: ovvero, quel tenero balordo del Dalai Lama

Ciao a tutti! 🙂

Spero che alla mia amica Giada (che ha faticato come una pazza per organizzare un evento così grande), non verrà un malore a leggere questo titolo. Non è mia intenzione mancare di rispetto a sua santità e credo che neanche lui se la prenderebbe leggendolo anzi, si farebbe una risata.

Milano, la settimana scorsa, ha accolto il Dalai Lama per una serie di cerimonie, insegnamenti e per una conferenza pubblica sulla felicità. Vi hanno partecipato un numero spropositato di persone e già solo alla conferenza pubblica eravamo in 12.000. Tantissimi. C’eravamo anche io e Luisa, curiose come gazze… non strettamente interessatissime al buddismo in sè, ma decise a non perdere l’occasione di ascoltare una persona che come minimo può essere definita saggia. Continua a leggere “HHDL: ovvero, quel tenero balordo del Dalai Lama”