Aggiornamento dieta: a che punto sono arrivata

Buongiorno meravigliosa! Questo che stai per leggere è un aggiornamento sulla mia dieta, di cui ho parlato per la prima volta qui. Nota bene: il mio obiettivo non è esclusivamente perdere peso, ma cambiare le mie abitudini e il mio stile di vita, non per seguire mode o fantomatici modelli femminili (giammai!) ma per stare meglio, volermi bene e prendermi cura di me stessa. Per questo in verità la parola dieta non basta da sola a definire il percorso che ho intrapreso, perché questo sarà – spero – un cambiamento di lunga durata. In questo cammino mi sto facendo accompagnare da una professionista, ed è quello che consiglio anche a te, se è tuo desiderio intraprendere lo stesso percorso. 

Oggi disegno una bella croce sul mio calendario. È l’11 aprile e sono passati quasi due mesi da quando ho cambiato abitudini alimentari e ho iniziato a muovermi di più. Ecco come è andata fino ad ora e che cosa ho imparato.

Il cambiamento è doloroso

Cambiare abitudini non è facile per niente. Anche se sai che ti farà bene, smettere di compiere le solite azioni può rivelarsi un enorme strazio. Non strafogarmi di schifezze quando ne ho voglia, andare a camminare ogni giorno, mettermi in ascolto del mio corpo, sono tutte attività completamente nuove per me. Affrontare tutti questi cambiamenti all’inizio è stato doloroso, ho dovuto compiere gesti differenti da quelli a cui ero abituata e farmi un po’ di violenza al fine di essere costante, soprattutto quando la pigrizia e la noia fanno capolino (per esempio quando piove e – porca pupazza – io devo andare a camminare lo stesso). Tuttavia, ti posso assicurare che i benefici del cambiamento si sono visti quasi immediatamente. Inoltre, il mio corpo si è dimostrato subito attivo e pronto nell’affrontare il cambiamento: nei primi giorni di dieta ho avuto i crampi allo stomaco, e un’esplosione di brufoli sul viso, ma ho subito pensato che fosse un buon segno, una sorta di risveglio del mio corpo dal lungo letargo a cui l’avevo costretto. Ho anche avuto una crisi di pianto perché non potevo mangiare le patate col tonno, ma questa, ehm, è un’altra storia.

Le fasi del cambiamento

In questi mesi ho monitorato il mio umore, scoprendo che entusiasmo e motivazione durano davvero poco (sigh!) e che ad un certo punto del percorso bisogna farci i conti. Fortunatamente prima di iniziare la dieta avevo letto questo articolo di Andrea Giuliodori sulle 5 fasi del cambiamento, imparando a conoscerle sapevo cosa mi aspettava e come affrontare ogni fase senza scoraggiarmi o deprimermi troppo.

Ho capito che la motivazione non è tutto, ma che serve anche una buona dose di disciplina. Ovvero fare le cose con perseveranza, anche se il tuo umore non è alle stelle perché magari i risultati non si vedono ancora. È la disciplina, il ripetere sempre gli stessi gesti, giorno dopo giorno, che ti permetterà di arrivare alla fase n°5 del cambiamento, ossia a raggiungere il tanto agognato obiettivo.

Imparare a chiedere aiuto

I giorni delle mestruazioni sono stati abbastanza duri per me, soprattutto il primo mese. Ero abituata a concedermi qualsiasi sfizio nei giorni del ciclo, e siccome con la dieta non posso (e non voglio) sgarrare, il mio umore era sotto zero e mi sentivo davvero sfinita e arrabbiata. Dopo un giorno di tentennamento ho deciso di chiedere un consiglio alla dietologa, che mi ha subito fornito dei rimedi efficaci per superare la crisi.

Credo che sia fondamentale trovare un esperto che ci possa seguire passo passo, di cui ci fidiamo e a cui possiamo chiedere consigli senza sentirci in imbarazzo.  

Il bilancio fino ad ora è più che positivo, mi piace il cibo che mangio e come mi fa sentire. Mi piace muovermi ogni giorno. Sono più attiva e in forze. Certo, a volte è dura e nei momenti “no” vorrei solo guardare la mia serie TV preferita (Sons of Anarchy al momento) con una birra nella mano e una vagonata di patatine nell’altra, ma cerco di resistere e sono orgogliosa di me quando lo faccio.

Ps. Ogni tanto sgarro anche io! Infatti c’è un giorno a settimana in cui posso mangiare quello che voglio, seguendo alcune indicazioni della dietologa. Di solito quel meraviglioso momento della settimana è dedicato al mio più grande amore: la pizza! 😛

E tu come affronti il cambiamento?

A presto, con altri aggiornamenti sulla dieta.

Irene (Fran, Lalla e Luisa)

 

Ho deciso, voglio perdere questi chili!

Sono l’ultima di cinque fratelli e sono nata esattamente un mese prima del tempo previsto. Sono nata un mese prima eppure pesavo già 2,950 Kg. Ammazza! Quando ero piccola i miei fratelli, per prendermi in giro torturarmi, mi dicevano che se fossi nata un mese dopo avrei sicuramente fatto esplodere la mamma. Amabili burloni, nevvero?

Sono sempre stata robusta, paffutella e buona forchetta. Mia mamma, ottima cuoca, usava – e usa – il cibo per farci sapere quanto ci vuole bene. E se ti stai domandando: “quanto?” La risposta è: assai-assai. I miei fratelli, che mangiavano come draghi, le hanno sempre dato molte soddisfazioni. Da parte mia non avevo il coraggio di deluderla, quindi ho sempre mangiato con molta gioia praticamente ogni cosa che mi veniva messa nel piatto.

Da piccola avevo le mani cicciottelle e con le fossette sul dorso, in corrispondenza delle dita. “Ma ce l’hanno tutti i bambini!” mi dirai. Eccerto, ma mia zia, amava diabolicamente sottolineare come le mie mani, le mie cosce, le mie guance, fossero più paffute e cicciotte di quelle degli altri bambini. A tale scopo aveva anche inventato una malefica canzone, che, riprendendo le note del celeberrimo Galletto Vallespluga, faceva più o meno così: Continua a leggere “Ho deciso, voglio perdere questi chili!”